Home
PDF Print E-mail

golfo_dei_poeti.jpgL'Arte elemento vitale di ogni cultura, rappresenta a mio avviso un momento fondamentale di rivelazione dell'essere umano nel mondo: contribuisce infatti a farci allontanare da noi stessi nella direzione di un' alterità che reclama condivisione e partecipazione procurando godimento e un'accresciuta conoscenza, aiutandoci nel contempo a realizzare il nostro compito evolutivo che è quello di farci ascoltare.  

Sin dalla nascita cerchiamo in tutti i modi di farci ascoltare, lo facciamo subito con un grido, cessiamo di farlo solo quando la nostra vita si spegne con un soffio, per cui tutto il tempo della nostra esistenza risulta inscritto tra un suono e il suo venir meno. Dunque per dare una fondata speranza alla vita, occorre che le parti più nascoste e inascoltate del nostro essere siano messe in condizione di esprimersi e ciò è possibile fornendo ad esse un suono ed un linguaggio: è questo il compito dell'Arte.

Per la sua intrinseca bellezza, l'opera d'arte, facendo leva sull'istinto primordiale, evoca emozioni e fantasie inconsce, attivando funzioni cognitive radicate nelle aree più sconosciute della nostra esperienza sensoriale, una conoscenza estetica di carattere anticipatorio che tramite strutture pre-logiche, fornisce istantanee visioni del mondo interno preludendo alla reale possibilità di esprimerlo in un linguaggio simbolico adatto a comunicare esperienze interiori: è questo il compito dell'artista che ci offre dunque l'opportunità di cogliere l'inaudito, non il visto, il non detto.

Nel suo saggio "Lo spirituale nell'Arte." Kandinski scriveva: "....In ogni opera d'arte...è racchiusa in modo unico e misterioso una vita intera, di grande impegno e partecipazione emotiva..."

 

 

 

 

 

 

Questi aspetti sono, a mio avviso, la chiave di lettura dei quadri di Lucia Pardini, pittrice autodidatta, presente da non molto nel panorama artistico,che con i suoi “Silenzi gridati.” Ci mette in comunione con l’anima più vera e autentica del mondo svelando dell’essere umano ogni più recondito bisogno, ogni attesa, ogni più risposta speranza con un grido che si fa origine di vita, palesando impellenti affettività , la volontà di ritorno a un passato mitico come fuga da un presente che spesso è di ostacolo alla quiete, alla serenità interiore, all’armonia che è il fine stesso della vita. La sua produzione si riveste dunque di connotazioni esistenziali di elevato valore umano e sociale, nel tentativo di interpretare la realtà presente in modo nuovo con la genialità dello spirito creativo mediante la tecnica del segno e del colore inconsapevolmente assoggettati  alla luminosa potenza del simbolo trasformatore . E’ il significato di un linguaggio artistico che nel suo aspetto di “Via di fuga” dal quotidiano ossessivo e frustrante, assume un carattere salvifico, rivestendo le cose , gli oggetti, di un elevato senso spirituale e di una forte carica emotiva.Cosi’ il paesaggio , tematica centrale nell’opera di Lucia Pardini, ci guida al recupero di scorci di paradisi perduti: la fattoria immersa nel verde, i vigneti che maturano al sole i loro frutti dorati, la campagna, le case, i suggestivi luoghi dei dintorni di Camaiore, ci riconducono ai mitici luoghi dell’ infanzia come sicuro rifugio, alle origini del nostro vissuto, alle ancestrali radici dell’anima, da dove si possono spaziare infiniti orizzonti. Da questi luoghi primordiali prende avvio il percorso artistico di Lucia, di cui sono il risultato anche le composizioni floreali,  i suoi fiori, a significare simbolicamente desideri inconsci di una vita pienamente realizzata, la campagna come un Eden risorto, luoghi di pace e di meditazione, luoghi d’ incontro e di scambio di doni, dove è chiaro il senso dell’esistere, in uno spirito reso corpo, in una materia intrisa d’ anima, in una fisicità resa divina, il panismo di un mondo magico e incantato, la poesia delle piccole cose come finalità e punto di approdo.Questi luoghi della memoria e della poesia, luoghi ideali, magari visti una sola volta o semplicemente sognati, sono il pretesto pittorico per un messaggio forte ispirato ai valori della vita e dell’amore, la volontà di mostrarci affettività ritrovate e gelosamente custodite e nel contempo sono il mondo ideale agognato, quello dell’armonia, dell’idealità delle cose al giusto posto, delle affettività nella giusta misura: emerge il sentimento universale della bellezza artisticamente reso con giochi e alternanze cromatiche. Cosi’  la visione dei quadri di Lucia ci fa emotivamente partecipi di un mondo incantato proiettandoci oltre il tempo a lo spazio terreno in comunione con la terra madre, con le nostre antiche origini; un ripiegamento nella nostra vita interiore che coinvolge lo spazio della coscienza dove passione e ragione sono un tutt’uno in una dimensione in cui possiamo cogliere l’ invisibile, il non detto, la non presenza, in questo senso i quadri di Lucia Pardini sono il “ grido” per farci ascoltare, la voce che ci permette di comunicare con noi stessi, dandoci la possibilità di scoprire il nostro essere in una rinascente genesi attraverso l’ Arte, sintesi e risultato della prorompente potenzialità dell’ archetipo, dell’immagine primordiale che è all’origine della fantasia creatrice, della speranza e della potenzialità di rinascita.Esprime bene questo percorso il seguente brano di Mario Luzi , uno dei maggiori poeti del Novecento: “…Amici, dalla barca si vede il mondo e in lui una verità che procede intrepida, un sospiro profondo dalle foci alle sorgenti…”, cosi’ dai dipinti di Lucia, attraverso il bagliore degli accesi colori, spesso timidamente, con purezza di luce che induce al silenzio, si prospetta la via per il ritorno alla sorgente pura del sacro amore universale, fonte di autentica verità.La pittura di Lucia Pardini non può, a mio avviso, essere riferita a un modello o a una particolare corrente artistica, poiché in tal modo verrebbe sminuito quel senso di ampio respiro legato alla universalità delle tematiche esistenziali centrate sulla sottile, quasi impercettibile, ma profonda analisi psicologica che ne costituisce, invece, l’aspetto essenziale: “ Fioriti silenzi urlati sussurri di un’ anima che ha riscoperto se stessa in un linguaggio universale”, come già ho avuto occasione di definirla, per il modo intimistico e personale di rendere le poetiche suggestioni del paesaggio e di molteplici moti della coscienza.Autodidatta, Lucia ha realizzato le sue opere grazie a una grande passione e ad un costante impegno affermando, in modo semplice, di voler esprimere ciò che prova dinanzi alla bellezza della natura.Nel suo breve percorso artistico, ha ottenuto successi e apprezzamenti dal pubblico e dalla critica; sicuramente i suoi quadri si affermeranno sopra le nostre pareti con crescente valore.  
Critico   Carlo Lari
 
< Prev